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Per dire che . . . è sempre un figlioscarica il nostro bannerCasella di testo: La famiglia culla della vita
Pentagono regolare: QUANDO LA VITA E’ PIU’ FORTE Oggi riescono a sopravvivere fuori del grembo materno, feti alla 22a settimana come potete leggere nei due articoli che vi proponiamo: 
Valeria la bimba che non avrebbe dovuto vivere; 
Alessio, se l’aborto diventa una nascita
Ovale: A 22 SETTIMANE SI ABORTISCE ANCORA E SE IL BIMBO E’ VIVO CHE SI FA?
Appello del Presidente del MPV Italiano ai Neonatologi

IN  LUCE

Il bambino che viene alla luce lasciando la protezione del grembo materno è oggi certamente, a differenza, purtroppo, dell’embrione o del feto da cui si è sviluppato, un soggetto di diritti riconosciuti e sanciti a livello internazionale:

1) Nella Dichiarazione di Ginevra del 1924 sui diritti del fanciullo è stata enunciata la necessità di concedere una protezione speciale al fanciullo;

2) Nella Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo (10/12/1948), le Nazioni Unite hanno proclamato che l'infanzia ha diritto ad un aiuto e ad una assistenza particolari;

3) Nella Dichiarazione dei Diritti del Fanciullo adottata dall'Assemblea Generale il 20 novembre 1959   

4) Nella “Convenzione sui diritti del fanciullo” (New York  20/11/1989), ratificata in Italia dalla Legge 27 maggio 1991, n. 176 e anche in molti paesi del mondo.

In questa convenzione all’articolo 1 si dice:

“si intende per fanciullo ogni essere umano avente un'età inferiore a diciott'anni, salvo se abbia raggiunto prima la maturità in virtù della legislazione applicabile”

Lo si riconosce soggetto dei diritti enunciati nella convenzione e si stabilisce all’ articolo 3:

“In tutte le decisioni relative ai fanciulli, di competenza sia delle istituzioni pubbliche o private di assistenza sociale, dei tribunali, delle autorità amministrative o degli organi legislativi, l'interesse superiore del fanciullo deve essere una considerazione preminente.

Casella di testo: E’ interessante osservare come nel preambolo della convenzione a fianco citata si afferma una cosa interessantissima a tutela del bambino che è nato e che non potrebbe mai avere  alcun diritto se esso, allo stato di embrione o feto,  fosse stato soppresso nel grembo materno nei primi istanti e/o mesi di vita:
“...come indicato nella Dichiarazione dei Diritti dell'Uomo, il fanciullo, a causa della sua mancanza di maturità fisica ed intellettuale necessita di una protezione e di cure particolari, ivi compresa una protezione legale appropriata, sia prima che dopo la nascita …”
Questo buon proposito che fine ha fatto in tutti gli stati che hanno legalizzato l’aborto?