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La vita può essere bella ed importante anche per chi soffre di handicap…

…  Avrò...  (presentazione 1,4 Mb)

Per noi vanno abbattute le barriere architettoniche, va fatto di tutto per rendere accessibili ai disabili i marciapiedi, le strade, gli autobus, e le aree subacquee, ma la cosa più importante è che va fatto di tutto perché ai disabili sia concesso l’accesso alla vita.

Non vi fidate di chi da un lato parla di barriere architettoniche e dall’altro parla di diagnosi pre-impianto o di diagnosi pre-natale per assicurare alla donna (che non viene chiamata mamma) la libertà di scelta. Per i referendum del 12 e 13 giugno 2005 qualcuno si  è preoccupato di assicurare ai 100 mila disabili in carrozzina l’accesso al voto, senza dire loro che sarebbero andati a votare perché gente come loro non nasca più.

Un figlio malato nel grembo di una mamma è, come ci ha detto un amico, “Scassatieddo”, ma è sempre un figlio: ha bisogno di più amore, ma saprà anche darne. Credeteci.

La libertà di scelta di cui si parla non è vera libertà, ha origini antiche ed è indotta da altri. Queste ragioni le potete trovare nel libro “Le bugie degli ambientalisti-I falsi allarmismi dei movimenti ecologisti” (Ed. PIEMME) di R.Cascioli e A.Gaspari alle pagine 22-23 dove viene riportato il discorso che Frederick Osborn, la figura più importante del movimento eugenetico americano del dopoguerra, tenne nel 1956 all’annuale conferenza della Eugenics Society. Il titolo era “Galton e l’eugenetica a metà secolo”, è qui pubblicizzato e potete leggerlo. Qui vi proponiamo una frase: “Costruire un sistema di “selezione volontaria inconsapevole””.

Oggi si pensa: “che vantaggio trae l’umanità dalle migliaia di disgraziati che ogni anno vengono al mondo, dai sordi e dai muti, dagli idioti e dagli affetti da malattie ereditarie incurabili, tenuti in vita artificialmente fino a raggiungere l’età adulta?.... ”.

Questa frase è scritta nel libro “L’enigma della vita” del 1904 di Haeckel, padre fondatore e storico della nuova scienza, discepolo di Darwin. Il suo modello era Sparta: “Tutti i bambini deboli, ammalati o in qualche modo fisicamente inidonei venivano soppressi (eutanasia a bimbi inferiori a 12 anni: l’Olanda come Sparta)… In questo modo la razza spartana non solo conservò la propria forza e le virtù naturali, ma con ogni generazione ne aumentò la perfezione”.

Noi vi invitiamo a verificare due cose:

· La mentalità eugenetica che ci fa considerare normale fare l’amniocentesi o la villiocentesi, per decidere l’aborto “terapeutico” nel caso di malformazioni del feto (anche contro la legge 194), o che fa proporre un referendum per abolire il divieto di diagnosi preimpianto e di selezione a fini eugenetici degli embrioni (Legge 40 del 19/02/2004), non è una conquista di civiltà ma di inciviltà e non è una nostra scelta libera, ma è stata costruita e pianificata a tavolino dal movimento eugenetico.

· Sulla valutazione del modello di Sparta vi proponiamo il testo di Jerome Lejeune qui sotto riportato.

Poi faremo parlare i testimoni, i disabili, per farvi gustare la ricchezza che loro rappresentano per tutti noi.

Senza di loro il mondo sarebbe più povero

Per dire che . . . è sempre un figlioscarica il nostro bannerCasella di testo: “Il Messaggio della Vita” di Jerome Lejeune Ed. Cantagalli Capitolo 1  Pagine 24 e25.
	Dato che i mezzi di diagnosi del bambino ancora in utero diventano ogni giorno più sofisticati, non solo possiamo vedere anomalie già evidenti, già in essere, che lo colpiscono, ma possiamo anche vedere quali sono le malattie verso le quali il bambino è predisposto.  Per esempio si può già intravedere nel feto il gene della Corea di Huntington, una malattia che apporterà la demenza verso i quarant'anni, oppure il morbo d'Alzheimer, che porterà la demenza senile tra i cinquanta o i sessant'anni.
	Dovremmo forse eliminare i soggetti riconosciuti portatori di queste malattie?  La risposta è sicuramente negativa.  Certo, queste malattie comportano un caro prezzo in termini di sofferenza per i pazienti e le loro famiglie, e in termini di carico sociale per la comunità che a volte deve sostituire la famiglia perché il fardello per essa è diventato insostenibile.  Ma questo è il prezzo che la società deve pagare se vuole rimanere pienamente umana. Non voglio evocare qui le deportazioni dei selezionatori nazisti o il cosiddetto "Gnadentodt", cioè la grazia della morte per coloro che non sono degni di vivere.  Citerò invece un esempio più antico. Gli spartani non avevano ancora certo inventato la diagnosi prenatale, però avevano deciso di esporre sul monte Taigete i neonati che apparivano loro incapaci di diventare nel futuro dei bravi soldati o di generare altri combattenti per il bene di Sparta.  Questo è l'unico popolo della Grecia antica che sistematicamente abbia praticato uno spietato eugenismo.  Di tutte le città della Grecia, Sparta è anche l'unica a non aver lasciato all'umanità né uno scienziato, né un artista e nemmeno un segno della sua grande potenza.  Perché quest'eccezione nell'antica Grecia che pure ha lasciato segni mirabili della sua civiltà?  Forse gli spartani, senza saperlo, eliminando i loro neonati malati o troppo fragili, hanno ucciso i loro musici, i loro poeti, i loro filosofi?  Forse con una specie di selezione alla rovescia sono progressivamente diventati stupidi?  Un tale meccanismo è ipotizzabile, o forse, al contrario, la loro saggezza e la loro intelligenza erano già talmente insufficienti, inferiori, che commisero l'imprudenza di uccidere i propri figli?  La genetica non è in grado di scegliere tra queste due ipotesi, tanto più che forse queste potrebbero essere vere simultaneamente.
 
Callout con freccia in giù: Noi la pensiamo così
Casella di testo: “La gente invece accetterB l'idea di uno specifico difetto ereditario”
“Le bugie degli ambientalisti-I falsi allarmismi dei movimenti ecologisti” (Ed. PIEMME) di R.Cascioli e A.Gaspari

Contro chi dice “Meglio sano per scelta che malato per caso” noi diciamo “Meglio malato per caso che morto per scelta...altrui”

 

Rassegna esperienze

· Inutile la tua vita L’esperienza vera di una mamma

· Dicono che non meriti di nascere —  Mamma Luisa

· “Brunetta c’è!” - Testimonianza di Loris Brunetta Presidente dei thalassemici liguri.

· L’onorevole disabile - Testimonianza dell’On. Carmelo Porcu

· “Ha mai visto un bambino con spina bifida?...” - Testimonianza di Luigi Vittorio Berliri —consigliere comunale di Roma

· “Ha pensato la sua casa come una Fucina” - Testimonianza di  Maria Pia Manzini

· “Prima di squartare un embrione...” - Testimonianza su Michel Petruccioli

· “La storia di Ugo Festa” - Testimonianza di un malato di sclerosi multipla

· “Sono malata, guai a chi mi scarta ” - Testimonianza di Simona, presidente del comitato "Scienza & vita" locale di Riccione

· “Noi «diversamente abili» diserteremo le urne” - Testimonianza di Michele Ricci D’Arcangelo

· “Io ringrazio il Signore d’essere nato così ” - Testimonianza di Dott. Ing. M. C.

Cuore: Se conoscete delle esperienze mandatecele, le pubblicheremo
Casella di testo: RU 486
Pergamena 2: Un risveglio dopo 2 anni di coma riapre il dibattito sul diritto alla vita dei malati terminali

Disabile